Una casa firmata Chanel

Trasferire lo stile Chanel nell’arredamento è più facile di quanto si possa pensare.
L’ispirazione si trova già pensando all’iconico logo, che emana eleganza nel suo semplice contrasto tra bianco e nero.
Come le perle in coppia con il “Little Black Dress” o il classico smoking nero abbinato con la camicia bianca (e, naturalmente, il papillon nero), la combinazione di colori bianco e nero rapprestenta l’eleganza, una raffinatezza senza tempo che non passa mai di moda, anche nell’interior design.
A prescindere del mood dell’ambiente, il matrimonio del bianco e nero è una dichiarazione di stile, in sé e per sé, un’armonia assoluta, su cui giocare, come fa Chanel nella moda, sul contrasto tra classico e barocco, tra minimalismo e opulenza: il nero mette in risalto il bianco, e viceversa, come il dettaglio stravagante evidenzia la linearità del tutto.
Un equilibrio perfetto che ha qualcosa di magico.

Per un approfondimento scientifico sull’identità dello stile Chanel, vi rimando al libro “Identità Visive” di Jean Marie Floch,

Transfer the Chanel style in decor is easier than you might think.
The iconic logo is already a source of inspiration, with its simple contrast between black and white.
Like pearls teamed with “Little Black Dress” or the classic black dinner jacket paired with a white shirt (and, of course, the black bow tie), the combination of black and white colors rapprestenta the essence of elegance: a refinement without time that never goes out of fashion, even in interior design.
Regardless of the mood of the environment, the marriage of black and white is a style statement, in and of itself, an absolute harmony, on which to play, as does Coco Chanel in fashion, the contrast between classical and baroquebetween minimalism and opulence: black highlights the white, and vice versa, as the eccentric detail shows the linearity of the whole.
A perfect balance that has something magical.

For a scientific investigation on the identity of the Chanel style, I refer you to the text “Visual Identity” by Jean Marie Floch.

Photo: Vogue Australia, Google Search.

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