Serge Lutens e l’arte di indossare un profumo

Quando si parla di profumo, si parla di qualcosa che ha poco a che fare con le frivolezze della moda. Con la moda si può giocare: si può seguirla o meno, si può intrepretarla, ma senza mai perdere la propria identità. La scelta di un profumo invece è decisamente più impegnativa. Il profumo che indossiamo diventa una parte fisica di noi, lo emaniamo nei movimenti e ci segue in ogni gesto. Per questo la scelta di quello che diventerà il “nostro” profumo è una questione molto delicata.La ricerca dovrà essere effettuata con calma, senza fretta e senza farsi influenzare da una campagna pubblicitaria o un packaging.

Ci sono fragranze poi che sono come racconti,  stimolano l’immaginazione provocando in noi veri e propri sentimenti.

Tra le fragranze più poetiche che ho avuto modo di incontrare non posso non annoverare quelle di Serge Lutens,  artista dall’anima “noir” capace di trasmettere forti e contrastanti emozioni tanto nell’arte visiva che olfattiva.

Il suo approccio alla  profumeria è tutt’altro che tradizionale. Poco conta la piramide olfattiva: come per un opera d’arte visiva quello che deve colpire è l’effetto che essa ha suoi nostri sensi. “Creare un profumo”,  egli stesso dichiara, “significa inventare un personaggio, ravvivare una leggenda, celebrare la natura, far sognare.” […] “Ognuna della mie fragranze è evocatrice.” Se un critico d’arte dovesse descrivere le fragranze di Serge Lutens le descriverebbe come materiche. Lui stesso ammette di essere  ossessionato dal tatto e dagli ingredienti. Per questo i suoi profumi sono ricchi, densi, corposi. Sono aromi che possano essere toccati, accarezzati, assaporati.

Tutta la sua produzione è interessante. Come per un poeta, ogni sua composizione merita di essere apprezzata: potrà piacere o non piacere, ma non deluderà mai le aspettative di chi cerca una creazione originale.

Le fragranze che amo di più sono Datura Noir e Feminitè du Bois.

Il primo ha un nome dal suono gotico, che ricorda il titolo di un film horror, ma, come il fiore che ne ispira la composizione, dietro un aspetto quasi rivoltante,  sorprende per la sua dolcezza e la sua cremosità.

Il secondo, invece, mi ha stregato per la sua capacità di interpretare una femminilità misteriosa ed androgina, che evoca quella delle amazzoni o delle fate elfiche. Una fragranza calda e boisè, che celebra la bivalenza delle donne:  delicate e sensuali come fiori, solide e forti come rocce.

Talking about perfumes is  something that has little to do with the frivolities of fashion.

With fashion you can play : you can follow it or not, you can intrepretare her, but without ever losing its own identity . The choice of a perfume instead is much more challenging.

The perfume we wear becomes a physical part of us, we enact movements and it follows us in every gesture .
For this reason the choice of what will become “our” scent is a very delicate.  The search will be carried out calmly , without haste and without being influenced by an advertising campaign or packaging .

There are also fragrances that are like stories, stimulate the imagination provoking in us true feelings.

Among the most poetic fragrances that I got to meet , I can not include those of Serge Lutens , artist with a  “noir ” soul,  capable of conveying strong and conflicting emotions both in visual and olfactive art.

His approach to perfumery is anything but traditional . It doesn’t matters  the olfactory pyramid : as a work of visual art that has to hit is the effect that it has its senses. “Creating a perfume ,” he declares , ” is to invent a character, revive a legend , celebrate nature, to dream . ” […] ” Each of my fragrances is evocative . “

If an art critic should describe the fragrances of Serge Lutens describes them as materials. He himself admits to being obsessed with the touch and ingredients . For this reason his nose is rich, dense , full-bodied . Are flavorings that can be touched , caressed , savored .

All his production is interesting. As a poet , his every composition deserves to be appreciated : it may or may not like , but will never disappoint the expectations of those looking for an original creation .

The fragrances I love the most are Datura Noir and Feminitè du Bois .

The first has a Gothic -sounding name , which recalls the title of a horror movie , but like the flower that inspired the composition , behind an almost revolting , surprises with its sweetness and creaminess.

The second interpret a mysterious femininity and androgynous , which evokes that of the Amazons or fairy elves . A warm and woody fragrance that celebrates the bivalence of womens, delicate and sensual as flowers, solid and strong as rocks.

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