Quel dettaglio “animalier”

Dobbiamo farcene una ragione: è un trionfo di stampe leopardo.

Se una volta era il segno di riconoscimento di soltanto pochi stilisti, nella fattispecie Dolce&Gabbana e Cavalli, ormai il gusto di aggiungerne un accento al proprio stile sembra aver contagiato un po’ tutti.

E anche io, che devo dire ho sempre trovato le stampe “animalier” un po’ volgari o quantomeno eccessivamente aggressive per apparire in un look raffinato, mi sono dovuta ricredere: un uso misurato del contrasto tra colori tenui e stampe leopardate, infatti, può davvero portare a risultati soprendenti, anche e soprattutto nell’Interior Design.

Quando poi d’estate si alzano le temperature, mi piace come quel dettaglio africano sa dare carattere e personalità a tutto l’insieme, evocando la natura selvaggia, paesaggi da safari e l’atmosfera delle mete dei viaggi più belli.

We must get used to: it is a triumph of animal prints.

Once “animalier ” was  the sign of recognition of a few designers:Dolce & Gabbana and Cavalli. Now the taste to add an accent to own style seems to have rubbed a bit all.

I must say that I have always found the leopard print a little vulgar or at least overly aggressive to appear in a refined look, but now I change my mind: a measured use of the contrast between light colors and animal prints can really lead to surprising results , even and especially in Interior Design.

Now, when temperatures arise, I like that  African detail gives character and personality to the whole, evoking the wilderness, Safari landscapes and the atmosphere of the most beautiful travel destinations.

Photos: Kate Moss by Patrik Demarchelier (Vogue UK June 2013) via smile, Tattylace, Google Search.

Annunci