Manifesto di una Chic Advisor

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Vi sarete accorti, anche se ci conosciamo da soli pochi post, che non sono una blogger “convenzionale”.
In realtà, non amo rincorrere  i followers, partecipare ai concorsi, realizzare giveaway, riempire il blog di Ads o fare della pubblicità. Preferisco seguire le mie passioni, anche quando le mie scelte non coincidono con quelle della maggior parte delle persone. Non mi piace necessariamente tutto quello che è di moda, anche se credo che il concetto stesso di “moda” sia spesso riduttivo.
Una “moda” non si lancia, ma nasce, cresce, vive della passione di molti individui che la incontrano e la fanno loro. Spesso appena si alza l’onda, tutta una serie di persone è pronta a cavalcarla. Io invece preferisco attenderne un’altra. Che è ancora lontana. Che mi dà nuove emozioni. Che mi sa stupire.
Ho iniziato a sognare “The Chic Advisor” quando ho sentito l’impellente necessità di avere uno spazio tutto mio, un piccolo mondo virtuale da allestire, esattamente come si fa con la propria casa o con un album di foto, collezionando gli oggetti che incontro nella mia vita, oggetti che possono essere abiti, accessori, profumi, complementi d’arredo, cosmetici, catturando le immagini delle cose che mi emozionano e che fanno l’estetica quotidiana della mia vita.
Ecco perchè, in realtà, se pur ne fossi a conoscenza da molto tempo, non avevo nemmeno lontanamente immaginato di iscrivermi ad un contest per blogger.
Ma poi sono incappata in questo articolo.

Manifesto
Si tratta del manifesto IT di Grazia.it.
Mi sono ritrovata punto per punto. E mi sono emozionata all’idea di partecipare ad un progetto così coinvolgente.
In particolare, leggendo le parole di Simone Sbarbati e di Eleonora Carisi ho immediatamente realizzato che uno dei motivi per cui ho aperto questo blog è proprio perchè vorrei essere una voce a salvaguardia di quel “made in Italy” di qualità che sembra soccombere, vorrei essere quell’individuo singolo che decreta il successo di quel prodotto dal sapore squisitamente artigianale che senza il tam-tam della rete non potrebbe nemmeno affacciarsi alla competizione mondiale.
Vorrei essere strumento di comunicazione per l’esprimersi della reale qualità, di quell’originalità che lotta per sopravvivere ai perversi meccanismi della globalizzazione e che rappresenta un’ancora di salvezza dall’appiattimento culturale, dall’omologazione, dall’annullamento stesso della personalità.
Ho capito che per essere farlo è necessario stabilire legami e allo stesso sempo essere fluidi. Essere semplicemente in rete non è sufficiente. E’ necessario essere interconnessi, aprirsi al dialogo, infilarsi tra le discussioni e partecipare!
Solo condividendo il piacere di parlare delle cose che incontrano il nostro gusto e ci fanno stare bene si può realmente dare valore a ciò che vale.
Ecco perché alla fine ho deciso di mettermi in gioco attivamente partecipando all’iniziativa di Grazia.it: in fondo ciò che è Chic, è prima di tutto Graceful
Ovviamente non mi aspetto di vincere niente. Ma davvero sono entusiasta di partecipare!
Se poi vi va di supportare questa mia scelta votandomi, ve ne sarò grata.

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